Borghi da Visitare

1 - Aquila

Rocca Calascio

Posto a 1460 metri di altitudine, Rocca Calascio è il borgo più alto dell'Italia centrale. Dietro di sé si estende il bellissimo paesaggio dell'Altopiano di Campo Imperatore, e davanti le meraviglie della Majella e del Sirente. Il borgo accoglie al suo interno ed al suo esterno diverse chiese, dal valore storico molto elevato (Chiesa di San Nicola di Bari, l'antichissima Chiesetta di San Leonardo), ma sono sicuramente il Castello e la piccola Chiesetta di Santa Maria della Pietà le attrazioni che accendono la fantasia e l'immaginazione di quanti vengono a visitarlo.
Il castello di Rocca Calascio, reso celebre dai film "Ladyhawke" e "Il nome della Rosa", è ad oggi il castello più alto d'Italia. Costruito interamente in pietra, la sua posizione regala a chi lo raggiunge panorami e sensazioni straordinarie, che riportano indietro nel tempo, in una natura incontaminata e unica, come quella del Gran Sasso d'Italia. Restaurato interamente, il Castello è oggi visitabile ed in modo completamente gratuito.
La Chiesetta di Santa Maria della Pietà, altro gioiello del borgo, è vicina al Castello, sul sentiero che conduce a Santo Stefano di Sessanio. La sua forma singolare ricorda molto il Battistero di San Giovanni a Firenze; secondo un antica tradizione, fu edificata nel luogo in cui gli abitanti di Rocca Calascio sconfissero un gruppo di banditi che razziava i loro beni. Oggi la chiesa, adibita a semplice oratorio, è meta di fedeli e devoti.

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Campotosto

Campotosto, a circa 43 km dall’Aquila, sorge a 1420 metri d’altezza sulla sponda settentrionale del lago omonimo.  È situato all’estremità della Regione Abruzzo e conta intorno ai 569 abitanti. Il suo territorio, parte del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, è sede di una Riserva Naturale Statale, e si presta a lunghe camminate immersi nella natura, nonché alla pratica di sport acquatici, trekking e ciclismo. Il lago artificiale, parte della Riserva Naturale, è il più grande d’Abruzzo, e rappresenta il punto di maggior interesse turistico del borgo. La zona di Campotosto è inoltre rinominata per alcune eccellenze gastronomiche, tra cui la “mortadella di Campotosto”.

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Montereale

Posto a 948 metri, Montereale è un comune di 2.722 abitanti della provincia dell'Aquila, appartenente alla comunità montana Amiternina. Fa parte dei 44 comuni compresi nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Nella valle sgorgano numerose sorgenti e scorrono numerosi torrenti, uno dei quali, verosimilmente il fosso “Selva delle Conche”, è ritenuto la vera sorgente del fiume Aterno.
Il nucleo abitato più numeroso mostra interessanti monumenti, tra i quali la “Chiesa di S.Maria Assunta”, la Torre Civica, il cinquecentesco “Palazzo Farnese” ed altri bei palazzi gentilizi con ricchi portali in pietra. Rimangono inoltre ancora tracce delle antiche mura fortificate.

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Navelli

L’antichissima Navelli, comune di 564 abitanti, sorge ad una altitudine di 760 metri sul vasto altopiano al quale dà il nome (“Piana di Navelli”) situato tra la conca dell’Aquila e quella di Sulmona. Il borgo (circa 360 abitanti), recentemente inserito nel club de “I borghi più belli d’Italia”, mostra una struttura compatta, con case arroccate su uno sperone roccioso e sovrastate dal cinquecentesco “Palazzo Baronale Santucci”, edificato sulle rovine di un più antico castello medievale. La parte più antica del paese è caratterizzata da una ripida scalinata sulla quale confluisce una fitta rete di vicoli di straordinaria bellezza, arricchiti dalla presenza di archi, piccole cappelle e loggiati rinascimentali. Diverse sono le case-mura, originariamente erette a scopo difensivo lungo il confine esterno del nucleo abitato. Navelli è famoso in tutto il mondo per il prezioso ed unico “oro rosso”, lo zafferano, che oltre a sedurre con il suo inconfondibile aroma, cattura ogni anno gli sguardi di tanti visitatori.

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Castel del Monte

A 1345 metri di altitudine, molto vicino ai due bellissimi borghi medievali di Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte è un borgo come pochi se ne possono visitare. Le passeggiate, attraverso le strette rue ed i bui “sporti” ( gallerie sotterranee che corrono sotto il paese), regalano scorci suggestivi ed un’atmosfera magica, che riportano indietro il visitatore nel tempo e nei secoli. Castel del Monte è anche il paese del mistero, di ataviche credenze che si riallacciano a leggende e miti. Proprio su queste credenze e sull’aura di mistero che aleggia nel paese, il 17 agosto di ogni anno si rinnova “La notte delle streghe”, uno degli eventi più affascinanti e incantevoli del borgo. La sapiente lavorazione della pietra ed i gioielli architettonici ereditati dal passato rendono la sua architettura unica, mentre le tipicità gastronomiche, la tradizione sportiva, fatta di sci e ciclismo, e le iniziative culturali che animano il centro, contribuiscono a fare di Castel del Monte un centro vivace e tutto da scoprire. Fa parte del famoso Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e rientra nella prestigiosa lista dei Borghi più belli d'Italia. Non è un caso, dunque, che questo piccolo borgo medievale ha attratto l'attenzione di alcuni registi internazionali, che ne hanno fatto l'ambientazione ideale per i loro film (fra tutti, "The American" con George Clooney).

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Santo Stefano di Sessanio

È una delle perle d’Abruzzo. Santo Stefano di Sessanio (1251 metri), situato nel Parco Nazionale del Gran Sasso - Monti della Laga, è un borgo fortificato di circa 120 abitanti, inserito nel prestigioso club de “I borghi più belli d’Italia”.
Costruito interamente in pietra calcarea bianca, resa opaca dal tempo, gode di una posizione che regala al visitatore panorami meravigliosi ed impareggiabili.  Il suo centro è un labirinto di strette strade in pietra, archi e gallerie, che innamora qualsiasi visitatore,regalando atmosfere d’incanto e di magia che lo riporta indietro nel tempo. Ogni sua “rua” conduce alla sommità del borgo, dove troneggia la Torre Medicea, simbolo del borgo.
Il borgo oggi è una meta turistica di forte rilievo, grazie alla volontà dei giovani rimasti in paese e ai primi investimenti dei residenti.

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Fontecchio

Fontecchio è un comune di 410 abitanti della provincia dell'Aquila, sito nella media vallata dell'Aterno nell'area denominata Valle Subequana. Appartenente alla comunità montana Sirentina e al Parco Regionale Sirente-Velino, Fontecchio è un borgo di origine medievale conservatosi integro, con stretti percorsi a gradini acciottolati e porte urbane. Notevoli tra i monumenti la Torre dell’Orologio e la fontana Trecentesca, mentre nei pressi del borgo spicca il convento di San Francesco.
Caratteristiche della zona sono le "Pagliare", case in alta quota nate con funzione di ricovero per il lavoro stagionale dei coltivatori, dalla struttura prevalente in pietra e legno, preziose testimonianze di una antica cultura contadina e pastorale.

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2 - Avezzano

Civita d'Antino

Civita d'Antino è un comune di c.ca 982 abitanti situato nella Valle Roveto, nei pressi del fiume Liri. Fu un'importante città da tutti i punti di vista, nell'epoca dei Marsi, con il nome di Antinum. Il paese conserva ancora oggi molti elementi della sua storia passata: rimangono a vista tratti della cinta di mura poligonale, sia i resti di edifici antichi.
Nella seconda metà del XIX secolo, invece, divenne il ritrovo di un gruppo di pittori di origini Danesi, capeggiati da Kristian Zahrtamnn, che, dal 1883, trovò a Civita d'Antino la sua Arcadia. Insieme a lui, centinaia di pittori nordici, per la maggior parte Scandinavi, attratti dalla bellezza del paesaggio, decisero di infrangere le regole e le convenzioni della pittura accademica, sperimentando in libertà la pittura "impressionistica". Il flusso dei pittori nordici in quell'Arcadia di Val Roveto continuò ininterrotto dal 1883 al 1915 (anno del terremoto della Marsica) che ne segnò la fine.

Morino

Morino è un comune di c.ca 1476 abitanti, posto al centro della Valle Roveto, si sviluppa tutto attorno ai Monti Ernici. Dista approssimativamente 22 Km da Avezzano e 25 Km da Sora. Nel territorio vi sono quattro piccole frazioni: Brecciose, Grancia, Morino Vecchio e Rendinara.
Morino Vecchio è un borgo che fu totalmente distrutto, tra le altre cose, dal devastante terremoto del 1915; sono visibili ancora oggi i ruderi delle case e delle antiche stradine del borgo, dove spesso vengono organizzate iniziative a scopo culturale, finalizzate a rivitalizzare l'antico borgo di epoca Romana.
Morino fa parte della rete "borghi autentici d'Italia".

Ovindoli

Ovindoli è un comune di c.ca 1230 abitanti, incluso nel territorio del Parco Regionale Naturale del Sirente-Velino. Alle pendici del Monte Magnola, vi sono piste da sci alpino, di ogni grado di difficoltà ed appartenenti al comprensorio sciistico delle "Tre Nevi". Inoltre, sull'Altopiano che collega il territorio di Ovindoli con Rocca di Mezzo, si trovano le piste da sci di fondo, tra le più lunghe dell'Italia centro-meridionale. Nel paese marsicano vi sono strutture attrezzate per ogni altro tipo di sport, in particolare: l'equitazione, l'alpinismo, il trekking, il parapendìo, il tiro con l'arco ed il free-climbing.

Celano

Celano è in posizione dominante sulla Piana del Fucino, situata ai piedi del Monte Tino, a quota 860 m. Parte del suo territorio è incluso nel Parco Regionale Naturale del Sirente-Velino. La Serra è compresa nella Catena del Sirente-Velino. All'interno del territorio troviamo le Gole di Celano. Il paese confina a Nord con Ovindoli, a Sud con Trasacco, ad Ovest con Avezzano e ad Est con Aielli. Anche qui, abbiamo numerosi monumenti e luoghi interessanti da visitare, tra cui la Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, la Chiesa di Santa Maria Valleverde, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di San Francesco ed infine la Chiesa di Santa Maria in Fonte Coeli. Il principale monumento di Celano è il Castello Piccolomini, situato al centro del nucleo storico del borgo. Fu edificato nel 1392 e al suo interno troviamo il Museo d'arte Sacra della Marsica.

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Scurcola Marsicana

Appartiene all'associazione dei Borghi Autentici d'Italia ed è situato sulle pendici del Monte San Nicola, al margine occidentale di quello che una volta era il Lago del Fucino. Dal Castello Medievale alla Rocca Rinascimentale, c'è un altro Castello Orsini che domina l'abitato. Nella parte alta del paese sorgeva anche il Santuario di Santa Maria della Vittoria. La costruzione della Chiesa ed il monastero cistercense ebbero inizio alla fine del 1200, ma l'ntera abbazia venne danneggiata dal terremoto del 1456 e da successive battaglie, finchè, nel 1525, fu innalzata affianco dell'antica Rocca, la nuova Chiesa della Vittoria.

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3 - Sulmona

Gagliano Aterno

Gagliano, un comune di 316 abitanti, è collocato nella parte sud della catena montuosa del Sirente, in un territorio ricco di boschi di faggio e di pino.  Il paese, che presenta tutte le caratteristiche di un borgo medievale, è sovrastato da un castello, costruito nel 1328 per volontà di Isabella d’Aquino, discendente dei de Aquila. Ai piedi del castello un elemento architettonico di grande interesse è rappresentato dalla fontana medievale a tre nicchie con archi a sesto acuto. Riguardo le origini del paese si può pensare che siano legate al pagus superequano Boedinus o Balianum, da cui deriva il nome Galliano, al quale venne aggiunto Aterno per la vicinanza con il fiume omonimo. Gagliano rappresentò in passato un centro molto importante e questo lo si può evincere dalla presenza del monastero di Santa Matteo, da quello di S. Scolastica e quello di S. Maria e dal monastero benedettino di IX sec. incorporato in seguito nel convento di Santa Chiara, uno dei primi convventi di clarisse in Abruzzo.

Da vedere: Castello Medievale, Museo dell'Orso, Galleria d'arte Buffone, Chiesa di San Rocco, Chiesa della Madonna delle Grazie, Chiesa di San Giovanni Battista,Convento di Santa Chiara.

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Pacentro

Pacentro, comune inserito nel prestigioso club "I Borghi più belli d'Italia", è un antico borgo fortificato di circa 1.300 abitanti, posto su una collina (690 m.) che domina l'intera Valle Peligna. I numerosi vicoli presenti nel centro storico, portano al maestoso castello Caldora - Cantelmo (XI - XII sec.), collocato sulla sommità della collina e proprio per questo, per molto tempo uno dei punti fondamentali del sistema difensivo della Valle peligna insieme a Introdacqua, Anversa, Roccacasale, Bugnara e Popoli. Originariamente il castello aveva una pianta triangolare con una sola torre a nord. Nel centro storico molti altri sono i monumenti degni di essere menzionati per l'altissimo pregio e tra quetsi la chiesa parrocchiale di S. Maria Maggiore, con un ricco portale del 1603 e, all'interno un magnifico pulpito ligneo barocco; la chiesa di S. Marcello Papa (XI-XII sec.); la chiesa dell'Immacolata e la Fontana seicentesca in piazza del Popolo. Rinomati e di grande valore i fazzoletti di Pacentro già rinomati nel XVIII secolo e ancora oggi splendidi sono i lavori all'uncinetto e di ricamo: bomboniere, centri, copriletti, tovaglie, ecc.

Da vedere: castello Caldora - Cantelmo, chiesa di Santa Maria Maggiore, chiesa Dell'Immacolata, chiesetta di San Marcello, fonte barocca della piazza.

Info: Comune Pacentro, piazza S. Maria Maggiore, 1
Tel: 0864.41114 Fax: 0864.4152
Sito web: Comune di Pacentro

Pettorano sul Gizio

Il borgo fortificato di Pettorano sul Gizio (625 m.), uno dei "Borghi più belli d'Italia", sorge sul Colle della Guardiola, che si affaccia sul fiume Gizio in uno spettacolare scenario naturale. Nel territorio comunale, compreso nell'area del Parco Nazionale della Majella, è presente la riserva Naturale Monte Genzana e Alto Gizio. Il nucleo abitato, formato da caratteristiche abitazioni e vicoli strettissimi che si aprono improvvisamente in larghi dai quali è possibile osservare il suggestivo paesaggio, è dominato dal maestoso castello Cantelmo (XIV-XV secc.), ancora perfettamente conservato, insieme all'imponente torre pentagonale, dalla quale è possibile dominare l'intero paese. Un elemento di grande interesse presente nel territorio di Pettorano è collocato nella zona ovest del centro storico, nei pressi delle sorgenti del fiume Gizio. Qui si trovavano diversi opifici idraulici ed oggi si conservano ancora le imponenti testimonianze dei canali che vennero costruirti per convogliare l'acqua del fiume per azionare le macine. Il progetto complessivo di riqualificazione dell’area è in corso di realizzazione, con la costituzione di un “Parco di Archeologia Preindustriale” e attualmente la zona è adibita a zona picnic.

Da vedere: Castello Cantelmo, Palazzo ducale Castaldina, Palazzo De Stephanis, Chiesa Matrice di San Dionisio, Palazzo Zannelli, Palazzo Croce, Palazzo Giuliani, Palazzo Vitto-Massei, Chiesa extramuraria di S. Nicola,Chiesa della Madonna della Libera,S. Rocco, S. Giovanni, S. Antonio.

Info: Comune Pettorano sul Gizio, Piazza Zannelli, 1
Tel: 0864.48115 Fax: 0864.487965
Sito web: Pettorano sul Gizio

Introdacqua

Introdacqua (640 m.) è un comune della Valle Peligna di 2053 abitanti, poco distante da Sulmona. Il connubio tra l'ambiente naturale circostante, i boschi, i due fiumi che circondano il comune, dai quali deriva il toponimo, le due Valli di S. Antonio e Contra e i monumenti storici presenti nel paese ha contribuito a collocare Introdacqua tra i "Borghi più belli d'Italia". Il paese, è dominato dai resti di un'antica rocca cintata di origine medievale dove si trova l’antica torre a pianta quadrata con base poligonale. Nella parte più alta del sito, sul monte Plaia, si conservano resti di mura megalitiche che attestano la presenza di popolazioni italiche.

Da vedere: Palazzo Trasmondi, Chiesa parrocchiale della SS. Annunziata, campanile di origine romana, Chiesa della SS. Trinità, Fontana Vecchia del 1706.

Info: Comune di Introdacqua
Tel: 0864.47116 Fax: 0864.470038
Sito web: Comune di Introdcqua

Bugnara

Bugnara, comune presente nella prestigiosa guida dei "Borghi più belli d'Italia", domina, dai suoi 850 metri di altezza, l'intera Valle Peligna. Riguardo le origini del nome Bugnara ci sono diverse teorie, secondo alcuni, infatti, il nome sarebbe il composto formato da Bonae e Ara, ed indicherebbe l'altare della dea Bona o Cerere, secondo altri invece, il nome Bugnara deriverebbe da vignae e ara, e starebbe ad indicare un luogo ricco di coltivazioni di vigneti. Bugnara conserva immutata la caratteristica e la struttura del borgo medievale ricco di storia e di famiglie nobili che avvicendandosi nei secoli hanno lasciato segni architettonici di pregevole fattura. L'abitato è quasi interamente concentrato intorno al suo centro storico ai piedi del Palazzo Ducale anche detto Rocca dello Scorpione.

Da vedere: Ruderi di mura megalitiche e fortificazioni, Chiesa di S. Maria della Neve, Chiesa di Santa Maria degli Angeli, Ruderi del Palazzo Ducale, Palazzo dei Papi,Palazzo del barone Alesi dei Paparelli, Chiesa cinquecentesca della Madonna del SS. Rosario.

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Anversa degli Abruzzi

L’antico borgo medievale di Anversa degli Abruzzi (575 m.) con circa 440 abitanti è uno dei "Borghi più belli d'Italia" e dal 2002 ospita il Parco Letterario dedicato a Gabriele D'Annunzio, che proprio nel castello normanno-aragonese ambientò il romanzo "La fiaccola sotto il moggio". I ruderi del Castello, costruito nel XII secolo, dominano l'intero paese che si sviluppa lungo il pendio della montagna attraverso vicoli interni e sottopassaggi voltati ad arco ricavati tra le case, offrendo scorci suggestivi e luoghi degni di essere visitati. Centro di antica origine, Anversa è nota per la produzione di terrecotte, laterizi, gesso. Di grande interesse è sicuramente Castrovalva, unica frazione del paese, posta in posizione dominante di fronte ad Anversa sul lato destro delle Gole. Si tratta di un antico borgo che grazie ai suoi 820 metri di altezza godeva di una fondamentale posizione strategica che gli permetteva di controllare la valle del Sagittario, uno dei punti di accesso alla Valle Peligna.

Da vedere: Santa Maria delle Grazie, San Marcello, Santa Maria ad Nives, San Vincenzo, Castrovalva, necropoli, Giardino Botanico delle Sorgenti del Cavuto.

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Corfinio

È un comune italiano di 1.030 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo.Borgo che sorge sull’antica Corfinium, capitale dei Peligni nel I millennio a.C.
La costruzione del tempio cristiano nella città romana, seguì l'uccisione di San Pelino vescovo di Brindisi e nel XII secolo la basilica di San Pelino era una delle più influenti chiese della diocesi,
 e fu detentrice della seconda cattedra insieme a San Panfilo.
I numerosi reperti archeologici, rinvenuti in seguito agli scavi ottocenteschi ad opera del filologo abruzzese Antonio De Nino, sono conservati nel Museo Civico Archeologico.

Da vedere: Museo Archeologico Antonio De Nino, Chiesa di San Pelino

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Castelvecchio Subequo

È un comune italiano di 1.027 abitanti che fa parte della comunità montana sirentina. Le numerose testimonianze archeologiche, tra le quali un tempio di Eracle, delle terme, dei resti di acquedotti ci parlano dell'importanza del territorio. La struttura del paese risale all'epoca medievale e ancora oggi il centro storico presenta le caratteristiche originarie. Nella parte centrale del paese si trova il palazzo medievale, detto Palazzo Giorgi, mentre nella parte più alta si trova la porta del Castello medievale appartenuto ai conti di Celano. Il convento di San Francesco, consacrato il 29 Agosto del 1288 è di grande importanza, dal momento che la sua costruzione sarebbe legata al probabile passaggio del Santo intorno al 1216.

Da vedere: Convento dei Padri Minori di San Francesco d'Assisi, Chiesa di Santa Elisabetta, Catacombe cristiane di Colle Moro, Museo archeologico, Museo dell'arte sacra del convento, castello medievale.

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Castel di Ieri

È un comune italiano di 343 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo e fa parte della comunità montana sirentina. Castel di Ieri è un borgo fortificato arroccato su una piccola altura e notevole sono la chiesa di Santa Maria Assunta e il Museo Abruzzese di Arti Grafiche.

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4 - Castello

Civitella Alfedena

Civitella Alfedena è un comune di 316 abitanti della Provincia dell'Aquila appartenente al Comprensorio del'Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia.
Il borgo è immerso nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e nelle vicinanze del Lago di Barrea.

Info: Comune di Civitella Alfedena, Piazza della pagliara 3
Tel. 0864-890444 Fax 0864-890445
Sito Web: http://www.comune.civitellaalfedena.aq.it/home.php

Opi

Opi è un comune di 424 abitanti della Provincia dell'Aquila appartenente al Comprensorio dell'Alto Sangro e dell'Altopiano delle Cinque Miglia.
Opi fa parte del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise ed è uno dei "I Borghi più belli d'Italia".
Di grande rilievo è la Necropoli di Val Fondillo che si inserisce nel quadro dei sepolcri coevi presenti in Abruzzo.

Info: Comune di Opi, Via San Giovanni
Tel. 0863 910606 Fax 0863 916078
Sito Web: http://www.comune.opi.aq.it/

Barrea

Barrea è un comune di 769 abitanti della Provincia dell'Aquila appartenente al Comprensorio dell'Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia.
L'etimologia del nome Barrea rimanda al latino Vallis Regia - Valle del Re -, forma attestata nel 1320.
Mentre il nome Barreiam è documentato nel 1150-1165 e richiama una base prelatina *barr- che potrebbe significare "burrone", "dirupo".
Il Comune di Barrea immerso nella natura fa parte del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise nonchè appartiene alla rete dei "Borghi Autentici d'Italia"

Info: Comune di Barrea, Via Palombara Nuova
Telefono 0864 88114  Fax 0864 88204
Sito Web: http://www.comune.barrea.aq.it/